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Vallanzasca
Gli angeli del male
venerdì 22 luglio
Anno: 2010
Titolo originale: Vallanzasca - Gli angeli del male
Durata: 125’
Origine: Italia
Colore: colore
Genere: drammatico
REGIA
Michele Placido
SCENEGGIATURA
Michele Placido, Kim Rossi Stuart, Antonio Leotti, Toni Trupia, Andrea
Leanza, Antonella D’Agostino
ATTORI E RUOLI
Kim Rossi Stuart: Renato Vallanzasca
Valeria Solarino: Consuelo
Filippo Timi: Enzo
Gaetano Bruno: Fausto
Francesco Scianna: Francis Turatello
Paz Vega: Antonella D’agostino
Moritz Bleibtreu: Sergio
SINOSSI
1985. Renato Vallanzasca, matricola 38529H, nato a Milano il quattro maggio 1950, è detenuto in
isolamento nel carcere di Ariano Irpino. È lui stesso a raccontarci le sue prime imprese
adolescenziali che gli frutteranno la prima reclusione nel carcere minorile. È l'inizio di una carriera
che, con il supporto di alcuni amici d'infanzia, lo condurrà a divenire "il boss della Comasina".
All'inizio degli Anni Settanta inizia ad insidiare il dominio, fino allora incontrastato di Francis
Turatelo ma la rapina a un portavalori gli procura un arresto con conseguente evasione dopo
quattro anni e mezzo. La battaglia con il clan Turatelo si fa sempre più dura così come sempre più
sanguinose divengono le rapine ascritte alla Banda Vallanzasca. Vallanzasca sta scontando una
condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione con l'accusa di sette omicidi di
cui quattro direttamente compiuti, una settantina di rapine e quattro sequestri di persona nonché
numerosi tentativi di evasione. È detenuto da 38 anni.
CRITICA
In Vallanzasca l'adesione al personaggio è, potremmo dire, totale grazie anche a una superlativa
interpretazione di Kim Rossi Stuart (ma tutto il cast, a partire da Filippo Timi è all'altezza).
Purtroppo l'asserita lontananza dai giudizi morali finisce con il trasformarsi nella descrizione delle
imprese di un uomo consapevole del proprio fascino ma incapace di trovare un equilibrio tra le sue
pulsioni in cui lo sguardo che si vorrebbe distaccato nei fatti non lo è e l'adrenalina che percorre le
oltre due ore di proiezione ne fornisce un'ulteriore prova. Ma ciò che dimostra con grande
precisione la non attuazione dell'asserito distacco è l'ultima scena. (...) Placido, anche senza
volerlo ha finito con il collocare il bel René. Un simpatico nemico pubblico.
(Giancarlo Zappoli)
Nel raccontare le gesta del criminale milanese il film non perde mai di ritmo, sviluppa con
sicurezza le dinamiche interne al personaggio principale, ne costruisce l’ascesa e la successiva
caduta con tappe ben scandite. Anche da punto di vista squisitamente visivo la confezione è
ineccepibile (...) Dove però Vallanzasca perde(...) il protagonista più glamour che realmente
drammatico, definendolo quasi più come una rockstar che come un malvivente con addosso il
peso delle sue azioni criminali. Sotto questo punto di vista però pesa probabilmente sul film
l’atteggiamento sfrontato del personaggio reale, costantemente alla ricerca dei riflettori e
dell’attenzione dei media.
(Adriano Ercolani)
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In caso di pioggia la direzione si riserva il diritto di annullare la proiezione prima dell'inizio del film.
A film iniziato non sarà rimborsato il costo del biglietto.
Ove possibile, la proiezione annullata per pioggia sarà ripetuta la domenica successiva.










