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Il cigno nero
martedì 26 luglio
Anno: 2010
Titolo originale: Black Swan
Durata: 110’
Origine: USA
Colore: colore
Genere: thriller
REGIA
Darren Aronofsky
SCENEGGIATURA
Darren Aronofsky, Mark Heyman, John McLaughlin
ATTORI E RUOLI
Natalie Portman: Nina Sayers
Vincent Cassel: Thomas Leroy
Mila Kunis: Lily
Winona Ryder: Beth Macintyre
Barbara Hershey: Erica Sayers
SINOSSI
Nina è una ballerina del New York City Ballet che sogna il ruolo della vita e un amore che spezzi
l'incantesimo di un'adolescenza mai finita. Incalzata da una madre frustrata, si sottopone a un
allenamento estenuante sotto lo sguardo esigente di Thomas Leroy. Coreografo appassionato e
deciso a farne una fulgida stella, Leroy le assegna la parte della protagonista nella sua versione
rinnovata del “Lago dei cigni”. Sul palcoscenico Nina sarà Odette, principessa trasformata in cigno
dal sortilegio del mago Rothbard, da cui potrà scioglierla soltanto il giuramento di un eterno amore.
Eterea e piena di grazia Nina incarna alla perfezione il candore del cigno bianco e con difficoltà il
suo doppio nero e tenebroso, che in una superba variazione ingannerà il suo principe e la voterà al
suicidio. La ricerca ossessiva del suo lato oscuro e della consapevolezza della propria sessualità
la condurranno verso una tempesta emozionale e all'incontro con Lily, insidiosa rivale in nero.
Dietro le quinte Nina si strugge e si predispone a 'doppiare' il suo cigno bianco.
CRITICA
(...) l’ambizione è di dar vita a un film raffinato non solo per l’ambientazione ballettistica, ma per
l’esplorazione dei lati oscuri della natura umana, delle loro influenze, delle conseguenze sul nostro
agire. E va bene in questo senso scegliere una strada che parte da premesse da dramma per
trasformarsi, senza troppa progressività, in un horror psicologico: ma peccato che la declinazione
orrorifica venga attuata con modalità banali e assai poco sottili. (...) Aronofsky cerca forse
Cronenberg, ma trova solo sé stesso e la sua mano squadrata, pesante, da artigiano e non certo
da pianista.
(Federico Gironi)
l regista mette al centro della scena un corpo, una donna alle prese con l'altro da sé, ossessione e
oggetto di venerazione con cui cercare una possibile integrazione. Ma se a Mickey Rourke (in The
Wrestler) saturo di carne e livido di pugni in faccia, è riuscita l'impresa del volo sul nero
dell'epilogo, Natalie Portman fallisce la parabola e la verità del corpo, ricalcando la gestualità
cignesca e crollando a terra.
(Marzia Gandolfi)
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In caso di pioggia la direzione si riserva il diritto di annullare la proiezione prima dell'inizio del film.
A film iniziato non sarà rimborsato il costo del biglietto.
Ove possibile, la proiezione annullata per pioggia sarà ripetuta la domenica successiva.










