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Una giornata
particolare
lunedì 1 agosto
Anno: 1977
Titolo originale: Una giornata particolare
Durata: 110’
Origine: Italia, Canada
Colore: colore
Genere: drammatico
REGIA
Ettore Scola
SCENEGGIATURA
Maurizio Costanzo, Ruggero Maccari, Ettore Scola
FOTOGRAFIA
Pasqualino De Santis
MUSICHE
Armando Trovajoli
ATTORI E RUOLI
Sophia Loren: Antonietta
Marcello Mastroianni: Gabriele
John Vernon: Emanuele, marito di Antonietta
Francoise Berd: portiera
Alessandra Mussolini: Maria Luisa
SINOSSI
La vicenda riassume la vita di due persone: Antonietta, madre di sei figli, è sposata a un impiegato
statale fervente fascista; Gabriele è un radiocronista disoccupato.
I due si conoscono nella giornata del 3 maggio 1938, data della storica visita di Adolf Hitler a
Roma. Antonietta è costretta a vegliare sul focolare, mentre quasi l'intero caseggiato affluisce alla
parata in onore del Fǖhrer. Nella palazzina semideserta, si accorge della presenza di un suo
dirimpettaio, col quale attacca discorso fino a conoscerlo di persona. Gabriele la invita a casa sua
per offrirle da bere. Antonietta è rapita dal suo fascino discreto e tenta di offrirsi a lui sul terrazzo,
volendo cogliere una occasione per fuggire da una esistenza grama e succube, retaggio della
cultura fascista che relegava le donne a un ruolo subalterno di casalinghe fedeli e prolifiche.
Gabriele però le deve confessare la sua omosessualità, causa principale del suo licenziamento
dalla radio di Stato. Superato il momento di cocente delusione da parte di Antonietta che dà anche
uno schiaffo a Gabriele, e di questi che le rinfaccia la tentata seduzione, i due si ritrovano, e
empatizzano l'uno l'infelicità dell'altro, arrivando a consumare in modo paritetico un rapporto
d'amore, uniti dalla solitudine delle loro anime. Per Gabriele è anche il giorno in cui viene condotto
al confino, sempre per i suoi orientamenti sessuali. Antonietta lo vede mentre viene condotto via
da due guardie, poco prima del ritorno della famiglia intera, con in testa il marito festante, bene
intenzionato a generare un settimo figlio e magari dargli come nome Adolfo.
I DUE PROTAGONISTI
Antonietta (Sophia Loren) è una donna ignorante e plagiata dall'affascinante figura di Mussolini, in
lei si rispecchia la stragrande maggioranza della popolazione italiana, incapace di guardare
criticamente alle scelte di quel periodo. Gabriele (Marcello Mastroianni), speaker radiofonico,
invece rappresenta l'intellighenzia vigile ma impotente, l'élite che ben poco ha potuto fare contro la
violenza squadrista.
Il film, tra i più belli interpretati dalla coppia, è il confronto tra queste due umanità unite dalla
sofferenza provocata dal regime: la donna era un semplice mezzo di produzione per la macchina
bellica, mentre i dissidenti erano voci fuori dal coro ignorate e lasciate a morire nell'oblio del
confino.
La sceneggiatura di Ettore Scola, Ruggero Maccari, con la collaborazione di Maurizio Costanzo,
offre bei dialoghi e lascia spazio ad una sottile speranza finale: il libro di Dumas regalato da
Gabriele ad Antonietta rappresenta la possibilità che attraverso la conoscenza, il popolo potrà
prendere coscienza della realtà.
PREMI
- 2 David di Donatello 1978: miglior regista, miglior attrice protagonista (Sophia Loren)
- Premi César 1978: miglior film straniero
- Golden Globe 1978: miglior film straniero
CURIOSITÀ
- Il film negli esterni e in parte degli interni è stato interamente girato a Roma in una delle case di
viale XXI Aprile, i cosiddetti palazzi Federici, il più grande edificio di case popolari costruito in
Italia negli anni trenta.
- Proprio all'inizio del film, nel momento di descrizione dell'edificio, Ettore Scola ha voluto un
lunghissimo piano sequenza, tra i più complessi e lunghi della storia del cinema italiano.
- Nella parte di una figlia emancipata della protagonista recita la futura donna politica Alessandra
Mussolini, nella realtà nipote di Benito Mussolini e di Sophia Loren.
- Per quasi tutta la durata del film, dagli apparecchi radiofonici accesi nei vari appartamenti, a
volume alto, si ascolta la voce del radiocronista, che commenta le varie fasi della visita di Hitler
nella giornata del 3 maggio 1938. Dalla conversazione tra Antonietta e Gabriele viene fatto, da
costui, il nome di Guido Notari come voce dell'EIAR, a commento degli avvenimenti che si
svolgono in contemporanea nelle strade della capitale; in realtà Guido Notari svolgeva, presso
Radio Roma, l'attività di Capo annunciatore e lettore, pertanto, non essendo giornalista, non
poteva svolgere il lavoro di radiocronista, di conseguenza la voce che si ascolta appartiene ad
uno dei radiocronisti tra cui Fulvio Palmieri, Franco Cremascoli e Mario Ortensi, coordinati da
Vittorio Veltroni, organizzatore della trasmissione. Il vero nome della voce, che si sente dalle
radio, non è stato ancora individuato con certezza.
- Per la prima volta Sophia Loren si mostra al suo pubblico non come una diva ma come una
comune donna di famiglia. Il trucco dell'attrice è stato studiato e curato dal grande truccatore
Francesco Freda.
CRITICA
'Una giornata particolare' ha i suoi momenti più felici nel principio trionfalistico e verso la fine,
venata di tristezza: nel mezzo, girando e rigirando intorno a quel particolare rapporto umano,
l'opera qua e là ha momenti di stanchezza (...). Sicché qualcuno ha potuto persino affermare che
si tratta di un 'falso bel film', da cui rimane fuori la vita, quella vera. C'è forse un'oncia di ragione in
questo giudizio, che peraltro non infirma il complessivo risultato positivo di un'opera ritmata con
grande abilità, soprattutto sul piano psicologico (acutissime le annotazioni sulla casalinga irretita
dal fascismo), un'opera autenticamente d'autore, una di quelle in cui, in questo momento difficile,
ha bisogno il cinema italiano.
(Angelo Solmi, "Oggi", ottobre 1997)
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