FUORILCINEMA Il gioiellino

Organizzazione
Nuvole in viaggio

In collaborazione con
Ariston Multisala

Con il patrocinio e il sostegno di
Assessorato Culturale di Treviglio

Con il sostegno di
CFL Banca di Credito Cooperativo
Harusushi Ristorante Al Santuario
Istituto Ottico Treviglio

Inoltre si ringraziano
Pozziuomo
Caffè Milano AVIS
GamesBond

 

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Il gioiellino

venerdì 19 agosto

Anno: 2011

Titolo originale: Il gioiellino

Durata: 110’

Origine: Italia, Francia

Colore: colore

Genere: drammatico

REGIA
Andrea Molaioli

SCENEGGIATURA
Andrea Molaioli, Ludovica Rampoldi, Gabriele Romagnoli

ATTORI E RUOLI
Toni Servillo: Ernesto Botta
Remo Girone: Amanzio Rastelli
Sarah Felberbaum: Laura Aliprandi
Fausto Maria Sciarappa: Franco Schianchi
Lino Guanciale: Filippo Magnaghi
Vanessa Compagnucci: Barbara Magnaghi
Lisa Galantini: Carla segretaria
Renato Carpentieri: Crusco
Gianna Paola Scaffidi: Augusta Rastelli

SINOSSI
Ernesto Botta, uomo sgradevole e introverso, è ragioniere presso l'azienda agro-alimentare della famiglia Rastelli, un 'gioiellino' quotato in Borsa e lanciato con disinvoltura su nuovi mercati internazionali. Abile nelle battaglie finanziarie e nelle alchimie di bilancio, Botta fa quadrare il cerchio e fa il lavoro sporco, ritagliandosi poche ore per un bicchiere di vino pregiato, un amplesso verticale sbrigativo e una conversazione in inglese su musicassetta. Costruita la propria fortuna su latte, merendine e biscotti, i Rastelli frequentano casa, chiesa e azienda con la medesima devozione, circondandosi di politici ed ecclesiastici sostenitori e fanatici del made in Italy. Nel tempo libero gestiscono squadre di calcio, sfrecciano con le Lamborghini sulle strade della provincia piemontese, restaurano monumenti, finanziano la cultura, sostengono gli enti morali, sperimentano attività turistiche e naturalmente accumulano debiti. La gestione spregiudicata e irresponsabile li condurrà in pochi anni sull'orlo del fallimento. Ma Ernesto Botta ha un asso nella manica e un piano di ‘lunga conservazione': gonfiare i bilanci aziendali e inventarsi il denaro.

CRITICA
Ispirata ai crac finanziari verificatisi negli ultimi anni e idealmente prossimo al caso Parmalat, l'opera seconda di Andrea Molaioli scava letteralmente nel terreno molle della finanza creativa e dissotterra gioielli, gioiellino e quello che resta del venduto per pagare i debiti o per fuggire in terrestri paradisi fiscali.(...) Persone prima che personaggi partoriti dalla benevolenza della provincia, che il regista osserva a distanza, senza simpatie o condanne, producendosi in un discorso sulla condizione dell'uomo che non concede tempo alla sua coscienza e intraprende un destino di distruzione.
(Marzia Gandolfi)

(...) Il gioiellino non ha – fortunatamente – l'andamento rabbioso e sincopato del film di denuncia, né il ritmo incalzante del finance-thriller: procede invece riflessivo e introspettivo, ovattato; affascinando senza clamori o sacri fuochi, ma al contrario col gelo dei luoghi e delle superfici, con le flebili luci e le complesse ombre dei personaggi. Personaggi piccoli piccoli, borghesi e provinciali nel senso più puro e variegato del termine. Personaggi immersi in qualcosa di più grande di loro, anche se da loro stessi creato, che annegheranno in loro stessi.(...) E riesce a restituire con efficacia il senso di una finanza malata, degenerata come un cancro dentro sé stessa, un cancro che poi colpisce il resto della società.
(Federico Gironi)

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In caso di pioggia la direzione si riserva il diritto di annullare la proiezione prima dell'inizio del film.
A film iniziato non sarà rimborsato il costo del biglietto.
Ove possibile, la proiezione annullata per pioggia sarà ripetuta la domenica successiva.